Il depuratore consortile tratta i reflui ad esso confluenti, mediante processi biologici idonei a restituire le acque così trattate nel fiume Crati lungo la sponda sinistra. L’impianto, attivo dal 1988 è stato costruito su progetto della Cassa per il Mezzogiorno secondo i criteri costruttivi dei tempi, risulta inserito in un contesto integrato per l'epoca all'avanguardia, in Europa, per logica processistica e per impiantistica integrata. Allo stato attuale, dopo la chiusura del termovalorizzatore avvenuta nel 1996, risulta funzionante il solo impianto di depurazione. La piattaforma depurativa attualmente serve i comuni di:Cosenza, Rende, Castrolibero, Marano M., Marano P., Lappano, Castiglione Cosentino, Rovito, Zumpano, Rose, Trenta, Casole Bruzio, Spezzano Piccolo ed in parte S. Pietro in Guarano, San Fili, Dipignano, Carolei, Montalto Uffugo, Mendicino. In un anno vengono trattati in media 27.000.000 mc e con l’attivazione della rimanente parte della rete fognaria consortile e l’estensione prevista nella proposta di ampliamento dell’impianto di depurazione, ai sensi dell'art. 37Bis della legge sui lavori pubblici da parte di altre aziende private unitamente alla ValleCrati S.p.A., si giungerà al collettamento di 32 comuni dell'interland Cosentino e di altre frazioni di quelle già allacciate e tutti ricadenti nel comprensorio del Consorzio ValleCrati. Le attività di gestione si concretizza nella conduzione tecnica dell’impianto di depurazione con lo scopo di garantire il regolare funzionamento dello stesso, secondo le sue potenzialità e caratteristiche tecniche, nella esecuzione della manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria, nell’organizzazione del servizio di sorveglianza dell’impianto e nell’effettuazione di analisi giornaliere, presso il laboratorio interno, necessarie al controllo del processo di depurazione.
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